domenica, 22 giugno 2008

... fianco a fianco, sì, proprio lui.

Quello che la stampa definisce il più grande poeta americano contemporaneo...

Quello che è stato docente universitario alla UCLA negli anni del Vietnam...

Quello che aveva fra i suoi studenti Jim Morrison...

Quello che ha ricevuto da Hemingway la famosa "lettera a un giovane scrittore"...

Quello che era amico di Allen Ginsberg...

Quello che mi confida a tavola che la vera filosofia della Beat Generation era il fumo...

Quello che mi racconta che Stalin era un ottimo poeta...

Quello che si tiene sempre una boccetta di vodka in tasca...

Quello che ama le penne all'arrabbiata con tanto di quel peperoncino che neanche un calabrese...

Quello che ti dà le gomitate quando scambia una battuta con te, come vecchi amici al bar...

Quello che ride sguaitamente, con i suoi tre denti e i suoi baffoni lunghi e bianchi...

Quello lì. Proprio quel Jack Hirschman...

Quello che ama la poesia perché è tutta la sua vita...

... e perché non può farne a meno.

 

Io & Jack Hirschman, 21/06/2008 Montichiari (BS)

sabato, 21 giugno 2008

COLDPLAY

(Violet Hill)

 

by LukeFante | commenti
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lunedì, 09 giugno 2008

SHINE

("Ashbury", dall'album THE COMMON STATION)

 

 

by LukeFante | commenti (1)
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venerdì, 09 maggio 2008

Reading di Poesia a Montichiari

Ufficializzata la data del reading di poesia presso il locale Galéter di Montichiari (BS) alle ore 18.30 di mercoledì 14 maggio.
Insieme al poeta e fotografo Gaetano Facincani, affronterò il tema della rassegna letteraria: "Libertà di viaggio".
Per l'occasione, verrà letta dall'amica Maria Chiara una mia inedita silloge di poesie, tratta dalla plaquette "Cuore al Metronomo".

Per chi fosse interessato a partecipare, l'indirizzo del locale è il seguente: Via Guerzoni, 92 - Montichiari (BS). Parcheggio da Via d'Aragona


 

Phoesia incontra la Fotografia

Dopo la collettiva inaugurale, tenutasi nel dicembre dello scorso anno presso il Ludas, il gregge della Pecora Nera torna a fare tappa in città: dal 16 maggio al 30 giugno è in programma presso la moderna osteria Libenter, in piazza Concordia al civico 18, un’iniziativa che vede coinvolti una decina di fotoamatori ed alcuni scrittori. Phoesia, questo il titolo dell’evento, prende spunto dalle opere di poeti mantovani, utilizzate come stimolo per la realizzazione di fotografie ad esse ispirate. L’allestimento prevede che ad ogni fotografia sia abbinato il relativo testo.
Il fotoamatore Massimiliano Boschini
 ha scelto la mia "Il fondo e la salita", dalla raccolta Fragili Apparenze (Tip. Comm. Mant. - 2005).

L'inaugurazione è prevista per venerdì 16 maggio alle ore 18.
La mostra, come riportato sopra, rimarrà comunque allestita fino al 30 giugno.


venerdì, 25 aprile 2008

  

La marcia del V2-Day

 

lunedì, 21 aprile 2008

E questo sarebbe il nostro prossimo Vice-Premier?

Lo psico-nano si sta già calando le braghette per tenersi buoni quegli avvinazzati dei lumbard...

Calderoli = Troll

 

domenica, 13 aprile 2008

Finalmente Deborah si è concessa per una chiacchierata! :-)

Qui di seguito, vi ripropongo uno stralcio dell'intervista, consigliandovi di leggere l'intero articolo sul sito di Salotto Letterario.

Ciao!

L.

PAUSA CAFFE'
CON
DEBORAH GAMBETTA

Deborah Gambetta è nata a Torino nel 1970 e vive a Massa Lombarda in provincia di Ravenna. Ha studiato Lettere moderne all’Università di Bologna e ha esordito nel 1998 con il romanzo per ragazzi "Viaggio di maturità" (EL Frontiere), con cui ha vinto il Premio Castello nel 1998, il Premio Valtenesi- Narrativa per ragazzi nel 1999 ed è stata finalista al Premio Bancarellino.
Dal 2003 Deborah è riuscita a imporsi all’attenzione dei grandi Editori con altri due romanzi: "La colpa" (pubblicato da Rizzoli) e “Il silenzio che viene alla fine” (Einaudi, 2005).
A questi, si devono aggiungere anche numerosi racconti pubblicati in antologie, quali "Patrie impure" (Rizzoli, 2004) e "Ragazze che dovresti conoscere" (Einaudi, 2004).
Eclettica, vulcanica, ribelle, ma anche malinconica, Deborah Gambetta si lascia intervistare da noi in maniera inusuale. Dimenticandoci delle solite domande, le suggeriamo soltanto alcune parole o alcune frasi da cui prendere spunto per farsi conoscere.
Allora Deborah, se ti dicessi…

1) Il silenzio che viene alla fine.

E’ un frammento di un verso di una poesia di Adrienne Rich, poetessa americana (Cartografie del silenzio) che ad un certo punto recita così: come il silenzio che viene alla fine/di una notte che due persone hanno passato/parlando fino all’alba. Quando ho letto questa poesia stavo cercando un titolo per il romanzo e poiché volevo c’entrasse il silenzio, questo verso mi sembrava perfetto, mi sembrava che dicesse esattamente il contenuto del romanzo.
Parlare dei propri libri, di cosa c’è dietro, di cosa si è voluto raccontare, è difficile se non impossibile. Quando mi chiedono... (continua a leggere)

sabato, 12 aprile 2008
by LukeFante | commenti
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domenica, 06 aprile 2008
domenica, 23 marzo 2008

Bisogna adeguarsi alle mode.... altrimenti si resta indietro... :-)

 

 

Chi volesse fare un giro, clikki qui

Photo By Ninja74